L'innamoramento.

C’è un'unica specie di amore, ma ce ne sono mille copie diverse
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L'innamoramento.

Messaggioda Cyrano » lunedì 2 aprile 2012, 17:46

L’amore è un fenomeno complesso e diversificato, oggetto di studio di poeti, psicologi, sociologi e, perché no, interesse costante di tutti noi! A chi non è capitato di innamorarsi, di aspettare per ore lo squillo del telefono, di sentire il cuore battere all’impazzata? Ma come nasce l’amore? Perché ci innamoriamo? La scelta del partner è spesso un mistero.
Alcuni autori pensano che sia dovuta a dei movimenti inconsci che risalgono a rapporti infantili con i nostri genitori, l’innamoramento sarebbe quindi un incontro e nello stesso tempo un addio: è l’incontro che segna l’inizio di un nuovo cammino, è l’addio della storia che abbiamo condiviso con i nostri genitori, i nostri nonni, i nostri amici, tutti loro ora troveranno un nuovo significato.
Ogni volta che sentiamo di provare un’attrazione verso qualcuno, siamo spinti da una motivazione interna che ci spinge a trovare un uomo, una donna che riesca a colmare i nostri vuoti, le nostre mancanze, i nostri bisogni. L’origine dell’amore va ricercata nella solitudine e nella separazione: Fromm scrive “ essere soli significa essere indifesi, incapaci di penetrare attivamente nel mondo che ci circonda, significa che il mondo può accerchiarci senza che abbiamo la possibilità di reagire.
Il bisogno più profondo dell’uomo è quello di fuggire dalla prigione della propria solitudine” Secondo molti l’innamoramento costituirebbe, invece, una risposta a diverse frustrazioni, per cui l’attaccamento alla persona amata, la sua idealizzazione sono tanto più forti, quanto più grande è la deprivazione. Alberoni ritiene che l’innamoramento nasca da uno stato di profonda insoddisfazione, dalla sensazione di non essere e di non avere nulla di veramente importante. L’ innamoramento è un processo della stessa natura della conversione religiosa o politica. Noi ci innamoriamo quando siamo pronti a mutare, quando i tentativi di salvare le nostre relazioni amorose precedenti sono falliti.
Allora avviene in noi un rapido processo di destrutturazione-ristrutturazione chiamato stato nascente. La precedente relazione va in pezzi e noi ricostruiamo il nostro mondo e il nostro futuro facendo perno sulla persona amata. Nello stato nascente l'individuo diventa capace di fondersi con un altra persona e creare una nuova collettività ad altissima solidarietà. Di qui la celebre definizione: l'innamoramento è lo stato nascente di un movimento collettivo formato da due sole persone. Tanti sono i sentimenti il vissuto dell’innamoramento, gioie e tormenti, certezze e dubbi, la stessa gelosia che, da un lato porta grandi sofferenze e dall’altro è vista come una prova d’amore.
Tipicamente l’amore nasce dall’innamoramento. La prima esperienza dell’amare ha il carattere dell’evento subitaneo, spontaneo ed estatico. È un accadimento che improvvisamente sorprende, all’insaputa dello stesso interessato, che si trova coinvolto in una situazione nuova, in cui gioca un ruolo primario la spontaneità attraente del rapporto L’innamoramento si distingue dall’amore per la tumultuosità e l’intensità dei sentimenti.
L’altro è idealizzato, è la persona che abbiamo sempre cercato, sembra non avere nessun difetto, è perfetto. In realtà è un sentimento narcisista, perché in fondo si ama solamente se stessi, proiettiando sulla persona che ci piace i nostri desideri, le nostre aspirazioni,vediamo soltanto quello che ci piace vedere. Cerchiamo la simbiosi, tentiamo di essere una persona sola, a volte ci isoliamo dal gruppo degli amici per vivere come in un sogno la forza della nostra passione. Spesso si ha la sensazione di non poter verbalizzare quello che si prova, si ha la sensazione di essere in preda alla passione. La persona amata diventa il centro intorno a cui si struttura tutta la nostra vita, riempie lo spazio dei nostri pensieri.
C’è anche l’incessante bisogno di essere rassicurato da parte dell’altro, che si colma attraverso i continui regali, le telefonate fiume, gli incontri fugaci. Nell'innamoramento la persona amata viene trasfigurata perché ciascuno diventa il capo carismatico dell'altro. Il processo di fusione, però, è sempre bilanciato dal desiderio di affermare se stesso. Questo conflitto dà al processo amoroso un carattere drammatico e passionale.
Se i due innamorati non riescono a creare un progetto comune il processo amoroso può naufragare. Quando l’innamoramento finisce, spesso si ha la fine di ogni rapporto provocando una grandissima sofferenza ed un insopportabile senso di abbandono, di solitudine, di vuoto e di delusione. Altre volte la fine di un innamoramento non provoca sofferenza, in quanto ci si rende conto dei vari aspetti dell’altra persona, della sua realtà. Finalmente si guarda l’altro con obiettività, si riconoscono i suoi difetti e ci sorprendiamo nel notare che quelle piccole imperfezioni in fondo ci piacciono, perché lo rendono unico ed insostituibile. E’ l’inizio dell’amore, un amore non più fondato sull’idealizzazione della persona amata, ma sulla presa di coscienza e sull’accettazione dell’altro, un amore non caratterizzato da una passiva simbiosi, ma da uno sviluppo e da una piena espressione della personalità di entrambi. Ecco allora che non si ama più l’immagine, si ama la persona e forse la si amerà per sempre.
L’amore si ha quando si riconosce l’esistenza dell’altra persona come diversa da sè e dall’immagine proiettata creata dal soggetto stesso. Per poter vivere, l’amore deve essere costruito ed alimentato, perché non è fatto solo di sentimento, di sensazioni, ma anche di volontà e di impegno, è come una pianta che ogni giorno deve essere innaffiata per poter dare i suoi frutti. I sentimenti travolgenti dell’innamoramento diventano più profondi e più tenui, l’amore adempie a quella promessa di eternità che l’innamoramento non può dare, in quanto il rapporto con l’amore non è più illusorio, ma reale. Mentre l’innamoramento è la fusione di due momenti, l’amore è la sintesi di due storie di vita.
Quando si scopre una tale ricchezza, tanta dolcezza e affetto da non credere neanche di essere capaci di dare tanto amore, due solitudini finalmente si incontrano, si proteggono a vicenda, si toccano. L’amore deve essere visto come scambio, deve permettere all’individuo di crescere, senza limitare la libertà dell’altro. Ogni unione termina nel momento in cui uno cerca di imprigionare l’altro.
E’ necessario un giusto equilibrio tra fusione ed autonomia E’ un sentimento attivo, non passivo è una conquista, è lo sviluppo della propria personalità essendo semplicemente se stessi. Una delle paure che l’amore provoca è quella di tarpare le ali che permettono di spiccare il volo liberi ed indipendenti. Si teme una restrizione delle proprie possibilità ed una chiusura verso il mondo esterno. Il suo carattere attivo può essere sintetizzato nel fatto che amore è soprattutto “dare” e non ricevere. Una persona dà se stessa, ciò che possiede di più prezioso, dà una parte della sua vita.
Ciò non significa che sacrifica la sua vita per l’altra, ma le dà ciò che di più vivo ha in sé, le dà la propria gioia, il proprio interesse, il proprio umorismo, la propria tristezza ,tutte le espressioni, le manifestazioni di ciò che ha di più vitale. Dare significa anche fare dell’altra persona un essere che dà ed entrambi sentono la gioia di sentirsi vivi.
Per Fromm le componenti principali dell’amore sono la premura, la responsabilità, il rispetto, la conoscenza e la libertà. L’amore non è solo un sentimento è una scelta, una promessa, un impegno, un atto di volontà. Inoltre condizione prima per la capacità d’amare è la capacità di stare soli,: se io sono attaccato ad una persona perché non sono capace di reggermi in piedi, lui o lei può essere un salvagente, ma il rapporto non è un rapporto d’amore, è un rapporto immaturo che dice: “Ti amo perché ho bisogno di te”, mentre un amore maturo dice: ”Ho bisogno di te perché ti amo”.
Una modalità matura d’amore nasce anche dalla capacità di vivere la dimensione solitaria dell’esperienza, l’unica che garantisce che l’amore è una scelta libera e non il rifugio che ci permette di sfuggire alla solitudine L’amore è un’esperienza che disorienta , è la congiunzione psichica di due poli scissi, di due anime.. Ogni essere ha una sua vita, una luce a cui tendere, ogni amore è unico, individuale ed irripetibile. Se si ha paura di amare, di rimanere imprigionati in una ragnatela troppo fitta, se le parole non arrivano alle labbra, ma si fermano in fondo al cuore, ricordiamoci quello che dice Prèvert: “amano davvero quelli che tremano a dire TI AMO”.


Approfondimenti: http://www.iissweb.it/sessuologia/innamoramento.html
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Re: L'innamoramento.

Messaggioda Freccia_Tricolore » martedì 3 aprile 2012, 22:01

Cyrano il tuo nickname a me è tanto caro e familiare,mi ricorda la storia di Rossana appunto e Cyrano de bergerac che per un suo difetto ovvero il naso che per lui era un complesso,un problema serio ma non estetico ma umano,e faceva si che questo difetto non lo aiutasse nel confessare la parola amore non solo sessualmente ma anche umanamente che cyrano de bergerac provava per Rossana.Dire ti amo ad una persona è la cosa più bella che ci possa essere ed è un suono una parola bellissima che si dice a qualunque persona vogliamo bene :)

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Re: L'innamoramento.

Messaggioda Himera » martedì 3 aprile 2012, 23:28

L'innamoramento nasce perchè sentiamo che ci manca qualcosa nessuno si innamora se è , sia pure parzialmente,soddisfatto di ciò che ha e di ciò che è. L'innamoramento cambia radicalmente la vita e la trasforma La persona "innamorandosi diventa più vivace, più fantasiosa, più capace di progetti…intravede una vita più ricca, più divertente, più affascinante, fatta di emozioni intense, di cose meravigliose, di continue scoperte, anche di rischio". Cambia anche il linguaggio. "Nell'innamoramento la persona più semplice e sprovveduta è costretta, per esprimersi, a usare il linguaggio della poesia, della sacralità e del mito. Se ne può ridere, ma è così". Innamoratevi e bellissimo!!!!!!!!!! :)

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Re: L'innamoramento.

Messaggioda Cyrano » giovedì 5 aprile 2012, 20:18

Purtroppo Freccia_Tricolore viviamo in una società dove l'esteriorità è premiata più dell'interiorità, a nulla valgono i bei valori, l'animo gentile, l'educazione, se poi, a questo non corrisponde una bellezza esteriore, anche artefatta, ottenuta con la chirurgia, è la dura e triste realtà!
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Re: L'innamoramento.

Messaggioda Cyrano » giovedì 5 aprile 2012, 20:21

Himera credo che l'amore non nasce perchè manca qualcosa, al massimo, nasce come completamento di noi stessi, l'amore apre nuovi orizzonti, ci porta visioni del mondo e del sociale che prima non vedevamo, amare crea la meravigliosa simbiosi fra due persone, che, cessano di essere singoli e cominciano a vivere come coppia!!
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