18 agosto 1997

Pensieri e Parole, Riflessioni ed Opinioni in Libertà
daniela
Ortensia
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18 agosto 1997

Messaggioda daniela » martedì 15 maggio 2012, 14:22

E penso a quel nido dove tante giovani anime vedono il mondo per la prima volta.
E ripenso alle mamme, agli abbracci ed alla piccola Ilaria.
E ricordo come tutti desiderassimo tornare a casa con quel piccolo fardello d’amore fra le braccia.
E mi torna in mente una piccola culla dove nessuno si avvicinava mai, e l’infermiera che doveva accudirti.
E penso a tutti gli abbracci che non avresti avuto mai.
Forse non saprai per quali motivi la tua mamma abbia detto no ma un giorno, tra molti anni, forse anche lei si chiederà, ormai molto vecchia, dove tu sia cosa faccia e che occhi tu abbia. E forse ripenserà a quella bambina aggrottando le ciglia come per rivederla e con un’espressione pensierosa sulle rughe si chiederà se tu l’abbia mai perdonata.
Ancora oggi, anche se il tribunale ha già pensato a te, un mio pensiero torna là e ti ricorda in quella piccola culla d’ospedale sotto quella copertina mai abbastanza calda mentre, in una bella giornata di Agosto, accenni ad una tenera smorfietta quasi a chiedermi eternamente perché.



...Spesso mi capita di leggere e rileggere questa poesia, composta dal mio amico, nel grandioso evento della nascita della sua prima figlia, ho letto e riletto questa felice e triste riflessione, al punto tale da aver consumato l’inchiostro.
È piena di felicità ed orgoglio paterno, ma nello stesso tempo, questa sua felice euforia è oscurata dalla disperata consapevolezza che esistono piccole vite, certamente meno fortunate, e si trova suo malgrado, a dover fare a pugni con questi sentimenti contrastanti.

Ogni volta, non posso evitare di fare un confronto con la natura.
La stessa natura che stiamo deturpando senza nessun rispetto e dalla quale abbiamo solo da imparare.
All’istinto primordiale che abbiamo ereditato fin dai tempi, e che purtroppo in questa strana epoca a volte, sembra non appartenerci più.
Il medesimo istinto che dovrebbe farci proteggere i nostri simili, a costo della nostra vita, invece, per uno strano meccanismo che non comprendo, siamo proprio noi stessi che pare ci adoperiamo per distruggerci.
Mi sconvolge constatare che oggi, nella nostra tanto civile società si abbandonano i neonati nei cassonetti dell’immondizia, o ancora peggio, apprendere che tra le mura domestiche si consumano tragedie immani e violenze su piccoli esseri che la sola colpa che hanno è quella di esistere.
Quante giovani generazioni abbiamo cancellato con le guerre, con la cattiveria, con la follia e quante ne annienteremo ancora con l’indifferenza?
In quest’eterno confronto con il comportamento umano e quello animale non posso evitare di chiedermi, angosciandomi, chi delle due è davvero propria della natura umana…e a volte, mi sento una spettatrice triste, delusa…mentre viaggio nell’umanità animale e nella bestialità umana…

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kcuoricina
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Re: 18 agosto 1997

Messaggioda kcuoricina » martedì 15 maggio 2012, 15:52

Lindifferenza è il male
più grande che ci sia......
Quante violenze brutalità
si potrebberebbero evitare
se ognuno di noi si soffermasse di più....
mettendosi una mano sul cuore.....


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