LA SOLITUDINE

Pensieri e Parole, Riflessioni ed Opinioni in Libertà
daniela
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LA SOLITUDINE

Messaggioda daniela » mercoledì 2 maggio 2012, 9:05

L'avanzamento tecnologico del progresso non ha segnato solo l'inizio di questo millenio, ma anche le relazioni affettive, hanno e stanno ancora subendo, profonde trasformazioni che rivoluzionano il concetto di amare. Quello che si cerca oggi è una relazione compatibile con i tempi moderni, nella quale ci sia l'invidualità, il rispetto, l'allegria e il piacere di stare insieme, e non più una relazione di dipendenza, in cui uno responsabilizza l'altro per il suo benessere. L'idea che una persona possa essere la medicina per la nostra felicità, che nacque con il romanticismo, è destinata a scomparire in questo inizio di secolo. L'amore romantico parte dalla premessa che siamo una parte e abbiamo bisogno di incontrare la nostra altra metà per sentirci completi. Molte volte occorre anche un processo di spersonalizzazione che, storicamente, tocca maggiormente la donna; lei abbandona le sue caratteristiche, per amalgamarsi al progetto maschile. La teoria del collegamento tra opposti: viene anche da queste radici: l'altro deve fare quello che io non faccio. Se sono docile, l'altro deve essere aggressivo, e così via. Un idea pratica di sopravvivenza, ma comunque poco romantica. La parola d'ordine di questo secolo è associazione. Noi stiamo scambiando l'amore con il desiderio. Mi piace e desidero la compagnia, ma non è necessaria. Con l'avanzantata della tecnologia, che esige più tempo individuale, le persone stanno perdendo la paura di restare soli, e apprendono a cinvivere meglio con se stesse. stanno cominciando a percepire che si sentono una frazione ma sono anche intere. Anche l'altro, con il quale si stabilisce un collegamento, si sente una parte. Non è un principe o un salvatore di qualcosa. E' solo un compagno di viaggio. L'uomo è un animale che cambia il mondo, e poi deve riciclarsi,per adattarsi al mondo che ha fabbricato. Stiamo entrando nell'era dell'individualismo, che non ha niente a che vedere con l'egoismo. L'egoista non ha energia propria; egli si alimenta dell'energia che viene dall'altro, sia finanziariamente che moralmente.La nuova forma d'amore, ha un nuovo significato e caratteristica. Si cerca l'approccio di due interi, e non l'unione di due metà. E ciò è possibile solamente a coloro che hanno lavorato per conseguire la propria individualità. Più un individuo è capace di vivere da solo, più sarà preparato per una buona relazione affattiva. La solitudine ì buona, restare soli non è vergognoso. Al contrario, da una dignità personale. Le buone relazioni affettive sono ottime, come restare soli, nessuno esige qualcosa da nessuno e tutti e due crescono.Relazioni dominanti e di concessioni esagerate sono cose del secolo passato. Ogni cervello è unico. Il nostro modo di pensare e di agire non serve di referenza per valutare nessuno. Molte volte, pensiamo che l'altro sia la nostra anima gemella e, in verità, ciò che facciamo è inventarlo per il nostro piacere. Tutte le persone dovrebbero rimanere sole di tanto in tanto, per stabilire un dialogo interiore e scoprire la propria forva personale. Nella solitudine, l'individuo capisce che l'armonia e la pace di sprito possono essere trovate solo dentro se stessi, e non tramite gli altri. Percependo questo, sarà meno critico e più comprensivo circa la differenza, rispettando la personalità degli altri. L'amore di due persone intere è ben più salutare. In questo tipo di legame, c'è il ricovero, il piacere della compagnia e il rispetto per l'essere amato. Non sempre è sufficiente essere perdonato, talvolta devi imparare a perdonare te stesso...

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RobinHood
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Re: LA SOLITUDINE

Messaggioda RobinHood » sabato 5 maggio 2012, 12:26

Non ho mai pensato all'incontro fra due persone in termini quantitativi, siano due metà o, due persone intere, cambia poco, sono i sentimenti che contano, l'amore, l'amicizzia, il collante è quello.
Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima.


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