RIFLESSIONI

Pensieri e Parole, Riflessioni ed Opinioni in Libertà
daniela
Ortensia
Ortensia
Messaggi: 7
Iscritto il: domenica 29 aprile 2012, 21:45

RIFLESSIONI

Messaggioda daniela » lunedì 30 aprile 2012, 12:30

Si…questa è proprio una strana epoca…tutto quello che ci circonda è strano, la natura, le persone il loro comportamento, i governi il loro grande gioco di potere politico.
La società vive in una sorta di isolamento, e l’indifferenza…Dio mio quanta c’è né…troppa!
L’indifferenza offende, ci rende trasparenti, isola, ci porta all’esilio e quando questa non è per scelta, diviene pericolosa.
La solitudine quando è una scelta è piacevole, è una dolce compagna di vita che ci insegna a conoscere noi stessi, ci permette di riflettere e di conseguenza ci migliora, ma al contrario quando non lo è, allora diventa una prigione insopportabile, una frustrazione terribile. E molta gente si ammala di infanzia e ricordi, che quando sono brutti sono bui e quando sono belli…sono solo ricordi.
Inoltre, ho come l’impressione che la gente, avendo paura del futuro anticipi la tragedia, e questo comportamento mi porta a pensare che ci sia molta insicurezza, incertezza, tutte sensazioni che tendono a indebolirci ed essere sempre più vulnerabili, schiacciando la fragilità dell’uomo.
Indifferenza per qualsiasi cosa, per il genere umano, indifferenza per il nostro pianeta e i governi non aiutano certamente a migliorare, anzi.

Quanti tipi di amore esistono?: tanti! Amore fraterno, amore amichevole, l’amore per il nostro prossimo fortunati e sfortunati, amore verso i genitori, l’amore per gli animali ecc.
Quanti tipi di odio esistono?: molti, nostro malgrado, i medesimi dell’amore.
Da cosa scaturisce l’odio e perché a volte esplode in alcuni esseri umani in maniera catastrofica? È perché in fondo siamo i retaggi di Caino e Abele?
E ancora che cosa è la pazzia? E perché, mai, come in questi anni balordi, pazzia e odio vanno a braccetto?.

Ovvio che le risposte io non le possiedo, però stando ad osservare il comportamento umano, non posso evitare di chiedermi, perché succedono queste cose orribili.
Mi hanno insegnato importanti valori che man mano che crescevo non ho più ritrovato.
E in un certo senso mi sento tradita da tutte quelle istituzione che mi spiegavano i valori della vita, dell’essere umano, dell’anima e le regole, prima la scuola, poi la chiesa e non ultimo il mio governo.
E quindi ho appreso, con deludente rammarico, che il mondo non gira intorno agli ideali, ma, al contrario, ad interessi di ogni tipo e genere, apparentemente legali e leciti, potere politico economico, interessi di ogni tipo e forma, poi esistono quelli palesemente illegali e meschini, vigliacchi, sporchi.

Ora mi guardo intorno ed in ogni dove lo sguardo si posa, vedo e percepisco forte infelicità, rabbia, incomprensioni, sospetti e tanta ma tanta confusione, e molta, molta…troppa solitudine e infinita incertezza per tutto.
Siamo diffidenti ed esitiamo con noi stessi e il nostro prossimo, abbiamo dovuto imparare a convivere con il terrorismo, le guerre, il razzismo, con le ingiustizie, gli abusi e tanta, troppa indifferenza, e allora è forse, tristemente vero che…tutti siamo uguali ma è l’uguaglianza che è razzista!?!.

Se fossimo stati tutti un po’ meno indifferenti, forse, il piccolo Tommaso Onofri farebbe parte ancora di questo mondo e come lui, tante altre piccole vite. Vittime della malvagità, della cattiveria, dell’odio e della follia umana.

Quando migliorerà questa povera umanità, questo mondo malato?
Che retaggi lasciamo a coloro che arriveranno dopo di noi? E soprattutto, che razza di generazione è stata la mia?. Mai come oggi, Caino e Abele si identificano così prepotentemente.

Karol Woytjla ci diceva di non avere mai pura. Lui ci ha dimostrato con il suo coraggio, come si abbattono i muri della cattiva e della indifferenza, ci ha dimostrato di non arrendersi davanti a dittature prepotenti che offendono e schiacciano la dignità dell’essere umano.
L’amore grandioso, sconfinato che portava dentro di se, per tutto e per tutti era disarmante e lo ha protetto anche dalle pallottole e dalla cattiveria di ogni genere, compresa quella politica. Il suo grande amore…spaventava anche e soprattutto i potenti!
L’amore riesce a deviare le pallottole che mirano al cuore? E quindi è dunque vero che l’amore è più disarmante dell’odio? Allora mi domando, perché non ci riesco? Perché se mi offendono, offendo? Perché è tanto difficile porgere l’altra guancia?...Perchè?

Ogni generazione si affaccia alla vita con dei crediti al suo attivo, fatti di sogni, speranze, desideri.
Io sto ancora cercando di riscattare il mio attivo, e lo farò fino a quando avrò vita, voglio e pretendo quello che mi spetta, lo ritengo un sacrosanto diritto. E ogni tanto capisco che devo lasciarla andare la felicità…altrimenti poi come la ritrovo?

I tramonti sono sempre belli, ma a volte ci capita di vederli in bianco e nero e questo perché siamo accanto a persone che ci rubano i colori facendoceli vedere con i toni della cenere.
Succede anche, forse, per affetto o troppa fiducia, stanchezza o addirittura distrazione o chissà per quale altro motivo, che lasciamo che il treno della nostra vita venga condotto da altri. O forse non conducono nemmeno, ma solo il fatto che ci stanno sopra, rovinano tutto.
Ho fermato il mio treno, ho sbattuto giù questi parassiti senza dar loro la possibilità di risalire, ho aperto i finestrini per far uscire l’aria viziata e far entrare quella nuova e fresca e mi sono messa alla guida del mio treno.
Ora saliranno solo coloro che lo meritano, controllando di persona i passaporti, e mentre conduco il mio treno…passeggio nel mio cervello e sento questa mia malinconia latente, che mi obbliga a delle riflessioni…se sorrido sembro felice…ma è anche vero che ci sono lacrime che non arrivano agli occhi, quindi, suppongo con un sorriso tutt’altro che felice, che l’armatura dell’ apparenza ci rivela chi sembriamo e non chi siamo.
E questo dovremmo tenerlo presente, ci aiuterebbe a capire e non giudicare. Non bisognerebbe vivere come se la realtà fosse quella che si vede, perché non lo è affatto.
L uomo è un grande attore e vive sul palcoscenico della vita sforzandosi di apparire quello che non è, così anziché costruire ponti verso il suo prossimo, costruisce muri. Allora si che ci troviamo a intraprendere viaggi lunghi costellati da strade tortuose e faticose.
Raggiungere la mente e il cuore del nostro prossimo a volte è faticoso e potrebbe rilevarsi il viaggio più lungo che potremmo intraprendere nella vita, ma quando riusciamo ad arrivare a destinazione e sapere che vivremo nel cuore e nella mente del nostro prossimo, allora si, ci accorgiamo che alla fine la suprema felicità è essere amati per quello che si è o meglio, di essere amati a dispetto di quello che si è.
La cose più difficili nella vita? Mah, forse…fidarsi e saper perdonare!!!!
E un'altra cosa mi pare di avere capito, che nessuno ci da il permesso di essere felici, quindi ritengo che dobbiamo pretenderlo, con le unghie e con i denti.

…E ancora una volta….seduta in mezzo alla notte mentre respiro l’ultima fantastica oscurità, per qualche minuto ancora, la città resterà in ciabatte, la luna si sta stropicciando gli occhi, si prepara ad andare a dormire, le stelle già lo hanno fatto con la comparsa del primo chiarore, almeno mi piace pensarla così perché so bene che luna e stelle hanno un appuntamento inderogabile in un altro continente, il sole inizia a prendere il suo posto con un pallidissimo rosa, trapassando con i suoi raggi ancora timidi enormi nubi di un bianco fluttuante, e con il sole da una parte e la luna dall’altra…rifletto su questo mio secondo libro dal titolo “racconti del bene e del male” che cerca, forse invano, di trovare una risposta a tutte queste domande, quasi certamente non ne troverà nemmeno una, però mi chiedo, perché…non tentare?
In fondo, se non troverò risposte, alla fine mi accontenterò di essermi fatta forse, domande…intelligenti!.
Le risposte a volte, sono nascoste proprio lì…dove non le vediamo…nelle eterne domande!!!.

Avatar utente
RobinHood
Tulipano
Tulipano
Messaggi: 44
Iscritto il: domenica 1 aprile 2012, 13:29

Re: RIFLESSIONI

Messaggioda RobinHood » sabato 5 maggio 2012, 12:36

La felicità, quella vera, non è una concessione di terzi ma, una nostra ricerca interiore, trovare la felicità in quello che ci circonde ci espone al rischio che essa possa sparire venendo meno l'elemento esterno che la creava. Non confondiamo la felicità con i termini possesso, agiatezza, amore, amicizia, questi possono aiutare o esaltare il nostro stato mentale ma, guai a farli diventare regoli della nostra vita.
Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana e non sono sicuro della prima.

Avatar utente
Cyrano
Tulipano
Tulipano
Messaggi: 40
Iscritto il: sabato 31 marzo 2012, 20:53

Re: RIFLESSIONI

Messaggioda Cyrano » mercoledì 9 maggio 2012, 17:31

RobinHood ha scritto:La felicità, quella vera, non è una concessione di terzi ma, una nostra ricerca interiore, trovare la felicità in quello che ci circonde ci espone al rischio che essa possa sparire venendo meno l'elemento esterno che la creava. Non confondiamo la felicità con i termini possesso, agiatezza, amore, amicizia, questi possono aiutare o esaltare il nostro stato mentale ma, guai a farli diventare regoli della nostra vita.



:D :D .....azzzzz.....però..... comincia a piacermi stò Robin....... :D :D
Fatti non foste a viver come bruti , ma per seguir virtute e canoscenza .


Torna a “L'insostenibile Leggerezza dell'Essere”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti